Tutte le informazioni utili su requisiti, interventi ammessi e modalità di richiesta.
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale (DM 7 agosto 2025, attivo dal 25/12/2025) gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da rinnovabili, che sostituisce quello previsto dal Conto Termico 2.0 (DM 16 febbraio 2016). Prevede contributi a fondo perduto fino a un massimo del 65% della spesa ammessa all’incentivo. Per il 2026 è disponibile una dotazione finanziaria di 900 mln €, di cui 450 mln € sono riservati ai “Soggetti Privati”.
Le principali novità introdotte dal Conto Termico 3.0 sono le seguenti:
- stop alle caldaie a condensazione per le PA (Pubbliche Amministrazioni);
- ampliamento dei beneficiari con l’inserimento degli ETS (Enti del Terzo Settore);
- nuovi interventi, quali l’installazione di un impianto fotovoltaico e delle colonnine di ricarica elettrica con la contestuale sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con pompe di calore elettriche in edifici di ambito terziario;
- incentivi fino al 100% della spesa ammissibile per edifici comunali in Comuni fino a 15.000 abitanti e per alcune strutture pubbliche;
- ampliamento dei i sistemi ibridi ammessi all’incentivo.
Possono accedere agli incentivi le PA, gli ETS e i Soggetti Privati.
Per Soggetti Privati si intendono persone fisiche, condomìni, imprese iscritte al registro delle imprese. Per le imprese valgono regole specifiche che escludono la possibilità di installare impianti alimentati da combustibili fossili, anche se ibridi.
L’ambito è definito dall’accatastamento dell’edificio.
- Ambito Residenziale: categoria catastale A, escluse A/8, A/9, A/10
- Ambito Terziario: categorie catastali A/10, B, C, D, E escluse C/6, C/7, D/9, E/2, E/4, E/6
Premettendo che l’edificio sia accatastato e l’impianto, nella maggior parte dei casi, esistente, sono previste 2 categorie di intervento.
Interventi di Efficienza energetica (Titolo II, solo in ambito terziario)
- Isolamento delle superfici opache
- Sostituzione delle chiusure trasparenti comprensive d’infisso
- Sostituzione dei corpi illuminanti
- Installazione di sistemi Building Automation
- Installazione di sistemi di ombreggiatura e schermatura solare
- Installazione di fotovoltaico e colonnine di ricarica vincolate alla contestuale sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche
Interventi di Produzione di energia termica da rinnovabili (Titolo III, solo in ambito residenziale)
- Sostituzione dell’impianto esistente con pompe di calore elettriche ad alta efficienza, sistemi ibridi o biomassa fino a un max di 2.000kWt
- Sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore
- Installazione di pannelli solari termici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria
Il Soggetto Privato accede per "Accesso Diretto".
Il Soggetto Responsabile (colui che ha diritto all’incentivo), direttamente o delegando altro soggetto, presenta la richiesta di accesso diretto agli incentivi, entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento.
L'“Accesso su Prenotazione”, previsto solo per i Soggetti PA, è sospeso dal 13 Aprile 2026.
L’incentivo pagato al “Soggetto Privato” dipende dal tipo d’intervento e/o dalla tecnologia installata, nonché dalla fascia climatica dell’edificio oggetto d’intervento (nei casi previsti). L’incentivo non può superare il 65% delle spese ammesse e il suo pagamento avviene in un’unica rata fino a 15.000 € di incentivo o diversamente in 2/5 rate annuali.
È incentivata la sostituzione (totale/parziale) di impianti esistenti con pompe di calore elettriche conformi ai requisiti Ecodesign (SCOP, ηs). L’importo varia per zona climatica, prestazioni e tipo impianto (se ad alta o bassa temperatura); sono previsti degli obblighi su regolazione, contabilizzazione e APE (attestato di prestazione energetica) per gli impianti più grandi.
I sistemi ibridi ammessi sono i seguenti.
- Sistemi Factory made: sistemi integrati o composti in cui la caldaia e la pompa di calore sono forniti dallo stesso costruttore e dove la potenza della pompa di calore non supera il 50% della potenza della caldaia. Sono i sistemi ibridi che pagano l’incentivo maggiore e che richiedono il minor onere documentale per il riconoscimento dell’incentivo.
- Sistemi Bivalenti: sistemi nel quale non è previsto un vincolo di potenza tra la pompa di calore e la caldaia ma richiedono un’asseverazione da parte di un tecnico abilitato nel caso in cui il costruttore delle due tecnologie non sia lo stesso.
- Sistemi Add-On: un’interessante opzione che permette di mantenere la caldaia esistente integrandola con una pompa di calore elettrica per efficientare il proprio impianto. La caldaia esistente, che non viene sostituita, deve avere meno di 5 anni di vita ed essere a condensazione. Come per i sistemi bivalenti, è richiesta un’asseverazione da parte di un tecnico abilitato nel caso in cui il costruttore delle due tecnologie non sia lo stesso.
Sono incentivati:
- gli impianti solari termici (fino a 2.500 m²) per acqua calda sanitaria, riscaldamento e usi produttivi, con requisiti tecnici (certificazioni, resa minima);
- gli scaldacqua in pompa di calore in sostituzione di quelli esistenti (gas o elettrici) se in classe energetica ≥ A; l’incentivo è proporzionato all’efficienza e al volume d’acqua. I nostri scaldacqua a pompa di calore permettono di accedere a un incentivo fino a 700 euro per litraggi minori o uguali a 150 litri e fino a 1.500 euro per litraggi maggiori. Per gli scaldacqua a pompa di calore l’incentivo non può eccedere il 40% delle spese ammissibili.
Le spese ammissibili comprendono smontaggio impianti, fornitura e installazione, opere accessorie, spese tecniche e sistemi di regolazione/controllo. L’IVA è inclusa solo se è costo effettivo per il beneficiario. Su queste spese sarà verificato che l’incentivo non ecceda il 65% delle stesse.
Il mandato irrevocabile all’incasso permette di cedere l’incentivo al fornitore (per esempio, l’installatore) ottenendo uno sconto immediato pari all’incentivo sull’importo dei lavori. Deve essere totale, verso un unico soggetto con accesso diretto. Richiede corrispondenza tra i dati di fattura, bonifici e incentivo. È un modo per efficientare spendendo meno da subito.
È necessario effettuare un bonifico ordinario con causale completa (DM 7/08/2025, fattura, CF soggetto responsabile e beneficiario). Le fatture devono essere dettagliate e corrette. Errori o riferimenti ad altri bonus comportano la perdita dell’incentivo.
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Le aliquote restano al 50% per la prima casa e al 36% per altre proprietà, mentre dal 2027 scenderanno rispettivamente a 36% e 30%. Il momento giusto è adesso.
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Mentre le aliquote variano in base alla tipologia di immobile, i limiti massimi di detrazione (o di spesa) rimangono specifici per ogni bonus.
- Ecobonus: per la sostituzione del generatore con una pompa di calore o un sistema ibrido, la detrazione massima è di 30.000 €.
- Bonus Casa: il limite di spesa detraibile è di 96.000 € per ogni unità immobiliare.
Per i bonus Ecobonus e Bonus Casa, il valore della detrazione fiscale spettante viene ripartito e rimborsato in 10 quote annuali di pari importo.
C'è una differenza fondamentale tra i due bonus.
- L’Ecobonus è accessibile sia da contribuenti IRPEF (privati) che IRES (società/imprese).
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La Legge di Bilancio ha già delineato il percorso di riduzione.
- Dal 1° gennaio 2027: le aliquote scenderanno al 36% per l'abitazione principale e al 30% per le altre proprietà.
- Dal 1° gennaio 2028: si arriverà a un'aliquota unica stabilizzata al 30% per tutti gli interventi.
No. Come previsto dalle nuove direttive, la sostituzione di un impianto con una caldaia a gas, anche se a condensazione in classe A, non è più incentivabile né detraibile dal 1° gennaio 2025. Gli incentivi sono ora riservati a tecnologie a fonti rinnovabili, come pompe di calore e sistemi ibridi.
Sì, per il 2026 rimangono attive le seguenti agevolazioni.
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